Vicenza: un problema falso e destabilizante!

In questi giorni molto tumultuosi, ho cercato di comprendere dov’era il problema dell’ampliamento della base USA di Vicenza e non sono riuscito a trovare una spiegazione che non fosse solo di natura politica. Non si capisce perchè una parte dei vicentini non vogliano sentir parlare di americani e giù di lì! L’ampliamento della citata base è previsto in un’area attualmente occupata dall’aereoporto militare e quindi già sottoposta a servitù militare. Ma perchè, invece, non si parla dell’ulteriore mazzata che cadrà sui cittadini con l’aumento delle addizionali regionali e comunali? La mia impressione è che stiano facendo del tutto per tenere l’opinione pubblica e non solo lontano dai veri problemi del Paese! Sembra una sorta di depistaggio! No?

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17 Comments on “Vicenza: un problema falso e destabilizante!”

  • italo wrote on 18 febbraio, 2007, 3:09

    Altro che depistaggio, caro e buon Franco, questi sono i campioni planetari della menzogna…..continuando di questo passo…probabilmente verranno a lezione anche gli extraterrestri!!! Che pensano di poter utilizzare i bei famosi antichi stili machiavellici…..ma cosa siamo ridotti a commentare!!
    E’ un’autentica VERGOGNA, siamo diventati la “macchietta” non solo dell’Europa, ma ahimè del mondo intero. Saluti e buona domenica.

  • amministratore wrote on 18 febbraio, 2007, 12:48

    Molto incisivo, come sempre! Ricambio i saluti!

  • simone wrote on 18 febbraio, 2007, 20:27

    Mi dispiace che in questi tumultuosi giorni non sia riusciuto a trovare un spiegazione di natura non politica alla faccenda della base,probabilmente non condivide con i manifestanti la vicentinità nonchè la sensibilità verso temi come la pace o come la democrazia,visto che uno dei motori della manifestazione erano oltre alla pace anche una certa riluttanza verso questo potere politico che prende sempre piu il largo dalle esigenze dei cittadini.Colgo anche l’occasione per far presente a quanti non lo avessero capito che la manifestazione non era affatto anti-americana,avendo partecipato alla stessa più di qualche americano,che entusiasti dell’accoglienza hanno ringraziato dal palco a conclusione della manifestazione.

  • amministratore wrote on 18 febbraio, 2007, 23:01

    Sono valori condivisibili: libertà, democrazia, pace, ma non si può manifestare strumentalmente contro chi ce li ha donati a caro prezzo! Ok? E poi, come si può ignorare la presenza di segretari di partiti facenti parte della maggioranza? E’ un fatto politicamente molto grave, non credi? Se poi, il problema è locale si discute e si risolve! Quindi, mi sembra di poter dire che la manifestazione ha avuto un chiaro carattere politico che ben poco centra con Vicenza! E’ una questione di coerenza! No?

  • massimo wrote on 19 febbraio, 2007, 0:15

    Ma perchè anzichè continuare con questa farsa della base non chiedono ai vicentini cosa ne pensano? Quante persone lavorano direttamente o per indotto con questa base stessa? Il Sindaco di Vicenza ha già spiegato giorni fa chiaramente il parere della cittadinanza. Conosco diversi vicentini anche di sx, non mi sembrano per nulla contrari. Continuamente si parla di allargamento ma, se non sbaglio, si tratta solo di ampliare le costruzioni già presenti all’interno della base. Altri 1800 o quello che sono di soldati USA porteranno altro lavoro alla zona. Tutta questa carnevalata, mi sa tanto di castigo economico per il nord est, dove i sx hanno preso la loro bella sconfitta. Vorrei infine fare una domanda, se la sinistra è contraria a tutto ciò, perchè le loro coop sono state tra le prime a presentarsi per l’appalto alla costruzione? Come dice un ns. caro amico, hanno la faccia come il c..o, e aggiungo che i soldi “imperialisti” sono migliori dei rubli!
    Ciao.

  • amministratore wrote on 19 febbraio, 2007, 14:16

    A loro di Vicenza non gliene frega niente o quasi! Tutto qua!

  • mic wrote on 19 febbraio, 2007, 23:24

    chi cerca trova:

    “Tra il 4 e i 6 ottobre 2006 la DEMOS di Ilvo Diamanti ha svolto una indagine demoscopica su un campone di 1502 cittadini maggorenni di Vicenza e Caldogno slla questione Dal Molin. Il 61% degli intervistati si dice contrario all´installazione della nuova base.”

    “PERCHE’ NO:

    Militarizzazione della città. A Vicenza e provincia si sono già troppe basi e impianti militari (la Caserma Ederle, Site Pluto a Longare, la base al Tormeno, i magazzini a Torri di Q.lo, la housing area a Vicenza Est, …) per non parlare del quartier generale della Gendarmeria Europea. Tutto questo in una città di 110 mila abitanti!

    Protezione del territorio. L ́area interessata alla costruzione della base è una vasta area
    verde completamente circondata dalla città di circa 500.000 mq (che potrebbero diventare 1.250.000 mq se si considera anche l’aeroporto stesso).

    Perdita della sovranità territoriale e nazionale. Conseguenti mancate opportunità per un
    diverso sviluppo. L’intera area militarizzata (comprese le basi esistenti) sarà superiore in estensione alla stessa zona industriale di Vicenza e bloccherebbe definitivamente lo sviluppo della città.

    Impatto urbano. Saranno costruiti approssimativamente 600.000 metri cubi, equivalenti a
    1900 appartamenti di 100 metri quadri ciascuno.

    Impatto sociale. La nuova base darà alloggio ad ulteriori 2000 soldati con le loro rispettive famiglie a cui si aggiungeranno i dipendendi civili della base. Questo porterà ad un incremento di 15000 persone della popolazione della città.

    Impatto ambientale. La base richiederà alti consumi energetici (acqua, energia elettrica) a basso costo (privi di accise, iva, … a carico dei contribuenti). Secondo alcune stime accreditate i consumi della nuova base sarebbero pari agli attuali consumi di circa 30 mila vicentini! In particolare ci sarà un fortissimo aggravio per la falda idrica vicentina.

    Impatto economico. L’eventuale aumento di posti di lavoro nella base non compenserà la
    perdita per la città, stimata in tredici anni, di almeno 360 milioni di euro.

    Problemi di sicurezza. I soldati statunitensi, che rientrano da zone di guerra, non sono
    stinchi di santo: la città di Vicenza ha già avuto esperienza di problemi di scontri e risse e anche di violenze sulle donne.”

  • amministratore wrote on 20 febbraio, 2007, 17:22

    Ma la base è stata scoperta domani?

  • Federica da Aversa wrote on 20 febbraio, 2007, 19:16

    Caro Franco, sn Federica da Aversa del SBFC..da quanto tempo eh…Ormai l’Italia ha perso la sua credibilità internazionale..Giovani americani hanno perso la propria vita solo x liberarci..soldati americani che hanno lasciato figli e famiglie e hanno combattuto in nome della libertà..e che i sinistri in Italia fanno manifestazioni Anti-Americane a me nn va proprio giù..Noi dovremmo piena devozione agli americani..E invece i comunisti sn sempre pronti a fare la morale a tutti: NOI VOGLIAMO LA PACE..NN VOGLIAMO BASI MILITARI..A me tutto questo fa proprio schifo..sn disgustata..Nel tuo intervento hai piena ragione..siamo messi proprio male..Ciao..alla prox..

  • italo wrote on 20 febbraio, 2007, 22:02

    Quello che afferma, l’amico Mic, è contestabile in quanto non è vero che non esiste uno studio d’impatto ambientale….e che i dati da Lui forniti sono sicuramente esagerati…in malus.

    Con questo non voglio dire che il problema, anzi i problemi non esistano….dico solo che è a dir poco sorprendente che saltino fuori soltanto oggi….ossia quando il progetto è quasi arrivato alla fase di attuazione…

    Perchè finora, non si è svolta alcuna manifestazione?
    Forse perchè si credeva che l’allargamento della base non si sarebbe mai realizzata?
    Oppure spirano, da quelle parti venti antiamericani e antimilitaristi?

    E poi non è vero, che la città di Vicenza non si sia avvantaggiata
    dalla presenza delle basi americane sul suo territorio e ai suoi confini…..i rapporti delle camere di commercio parlano chiaro!!!!

    Forse la verità è un’altra, e che ormai la città è ormai molto ricca già per “motu proprio” per le varie e floride attività nel campo orafo , del turismo,dell’ industria, e quindi si può permettere di rinunciare all’indotto degli insediamenti militari…..visti oltretutto come un danno!!! Alll’eventuale ulteriore sviluppo sul territorio di un nuovo tessuto industriale…per mancanza di spazio fisico!!!
    Ma questo è un problema…di tutto il nord-Italia esiste una certa saturazione, tranne che non si voglia metter mano alle zone dismesse…..ma in molti casi occorrono non pochi soldi
    per risanarle e renderle idonee.

    E poi le aziende…almeno quelle medio grandi, preferiscono produrre all’estero per i ben noti motivi dei costi della manodopera…..Le piccole usano spazi ridotti in palazzi o sottoscala.

    Forse è giusto il detto che dice: “il troppo stroppia”. Salute e saluti a tutti.

  • amministratore wrote on 20 febbraio, 2007, 22:32

    Ciao cara Federica, sei a casa! Ciao a tutti!

  • Massimo wrote on 21 febbraio, 2007, 1:12

    E’ proprio vero quello che dici caro Italo, ribadisco quello che ho scritto sopra in merito ai vicentini che conosco, non vorrei proprio che il sondaggio a cui si riferisce Mic, sia stato fatto presso qualche sede politica inerente l’attuale governo. Per i problemi di sicurezza a cui fa riferimento sempre Mic, potrà anche essere vero quello che afferma, ma il problema si presenta solo per i soldati americani e non per i tanti extracomunitari presenti in zona (senza ovviamente generalizzare e fare di un’erba un fascio). Oppure ha ragione l’amministratore quando afferma che di Vicenza “non iene pò frega de meno!” (ho scritto giusto?)
    Per quanto riguarda gli insediamenti produttivi presenti nel nord-est, vi è veramente una saturazione, ma è dovuta anche al fatto che le zone industriali si sono ovviamente concentrate nei pressi delle grandi vie di comunicazione. La costruzione di strade nuove, vedi la pedemontana, ristagna da moltissimi anni per cause “ecologiche” e per i capricci delle amministrazioni locali. Problemi ora improvvisamente risolti (leggere tra le righe). Cari saluti a tutti.

  • Massimo wrote on 21 febbraio, 2007, 1:19

    Comunicazione di servizio!!!!!!!!!!!!!!
    Ciao Franco, scusami se mi permetto, è una cosa banale, ma l’ora che viene riportata a fianco della data sotto il nome è avanti di 2 ore! Non si può correggere? Nel mio caso ho scritto il 20 alle 11.12 pm e invece riporta il 21 alle 01.12 am.
    Ciao e scusami nuovamente.
    massimo

  • amministratore wrote on 21 febbraio, 2007, 13:57

    Grazie Massimo! La collaborazione costruttiva è sempre ben accetta! Vedrò di risolvere il problema nonostante i miei limiti visivi! Ciao! Grazie!

  • mic wrote on 23 febbraio, 2007, 14:27

    quelle che ho scritto non sono mie idee. l’amministratore diceva di non riuscire a trovare una spiegazione della manifestazione che non fosse politica, invece bastava cercare 5 secondi su google per trovare le motivazioni espresse dai movimenti contrari alla base. tutto qui.

  • amministratore wrote on 23 febbraio, 2007, 21:36

    Caro Mic, mi vorresti dare a bere che Vicenza non è solo una questione politica? Si cerca sul web, ma non mi convinci! Ciao!

  • italo wrote on 11 marzo, 2007, 20:06

    E’ evidente che prevalgono i motivi politici…ma non dimentichiamo le forti lobby economiche presenti sul territorio vicentino….che ovviamente vorrebbero che quegli spazi, ossia quelli per allargare l’areoporto militare N.a.t.o., fossero usati per scopi civili e in particolare industriali!!!Capite l’antifona e perchè l”Unione industriali di Vicenza, se ne guarda ben dall’intervenire in questa infervoratissima polemica!!!!!!
    Infatti non risultano proteste da parte di nessuna delle associazioni di categoria……sarà una semplice coincidenza però qualche dubbio rimane….Vi pare? Sembra proprio il classico “armiamoci e partite…”. Saluti.
    I.L.

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